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Dissapore | mar 31 lug 2012 ore 13:40
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1° Campionato italiano della pizza: La gatta mangiona vs. Percorsi di gusto
Esclusiva Dissapore: concludiamo il tabellone del primo turno con la sfida tra un caposaldo delle pizzerie romane e il locale che ha messo L’Aquila sulla mappa delle pizzerie gourmet. Si scontrano: La gatta mangiona di Roma e Percorsi di gusto de L’Aquila.
La gatta mangiona

Monteverde è uno dei quartieri che regala più soddisfazioni ai buongustai della capitale; La gatta mangiona, a via Ozanam, ha inaugurato nel 1999 la new wave della pizza romana, con sperimentazioni su impasti e maturazioni, doppio binario di tradizione e creatività nelle ricette e un lavoro costante sui fritti, che qui regnano e per quanto mi riguarda non hanno eguali in città. L’adiacente mercato di piazza San Giovanni di Dio offre preziosi parcheggi in una zona altrimenti infernale sotto questo aspetto, il locale è ampio ma quasi sempre pieno, e la prenotazione è fortemente consigliata.

Acustica sopra la media delle pizzerie in città, menu che riporta i classici ma è integrato in maniera decisiva dalle proposte del giorno scritte sulla lavagna, che vanno oltre la pizza e approfittano degli ingredienti di stagione. Ligio al dovere, procedo all’assaggio della margherita con bufala.

Aspetto visivo: Disco ampio e regolare, cornicione definito, maculatura perfetta, giusta distribuzione della mozzarella. Siamo ad alti livelli.
Cottura: Impeccabile.
Impasto/consistenza: Decisamente consistente, molto sostanziosa, acquosità prossima a zero.
Leggerezza/digeribilità: La mangi e te la dimentichi, pronto a ripartire per nuove avventure.
Sapore: Deciso, definito ed equilibrato.
Vino/birra: Sul pezzo per quanto riguarda le birre artigianali, sorprendente sul vino, con circa 200 etichette e non poche bottiglie di culto.
Servizio: Dinamico, a tratti ipercinetico. Abituato a dare il massimo anche a locale pieno, che è la norma.
Prezzo: 10 Euro.
Giudizio finale: In qualsiasi condizione di meteo, traffico, affollamento, scazzo e calamità naturali o artificiali, una certezza. La pizza contemporanea di Roma è nata qui, e continua ad abitarci.
Punteggio: 83/100
La Gatta Mangiona, via Federico Ozanam, 30 – Roma. Tel. 06 53 46 70 2.
Percorsi di gusto

L’Aquila. La via teoricamente più breve per raggiungere Percorsi di gusto passerebbe per la zona rossa, tuttora off limits e presidiata dai militari, il ricordo che le ferite inflitte dal sisma sono lente a rimarginarsi. Ma una volta raggiunta piazza Regina Margherita, è bello vederla, un lunedì sera di inizio estate, brulicante di vita; ritrovare la città universitaria piena di energia, le sue notti selvagge che giustificavano le trasferte di un me stesso dieci anni più giovane. Marzia Buzzanca aveva due locali in pieno centro, questo è riuscito a riaprire, contro difficoltà di ogni tipo, a luglio 2010, dell’altro, Vinalia, è rimasta solo parte della cantina di seimila bottiglie. Difficile non farsi contagiare dall’entusiasmo, dalla passione e dalla forza di volontà della proprietaria, come ben sanno i protagonisti dell’Italia gastronomica che sono venuti qui per le cene a quattro mani il cui clamore ha superato i confini regionali.

La pizza qui è affar recente, un’avventura iniziata dietro consiglio di Simone Padoan de I Tigli; pizza gourmet all’ennesima potenza quindi, basi “panose” e ingredienti ricercati. Le regole del Campionato, però, prevedono di ordinare una margherita con bufala. La mozzarella di bufala arriva solo due volte a settimana, e la forza maggiore impone la versione più classica, con il fiordilatte del caseificio Campofelice di Lucoli, mentre le farine sono del Molino Quaglia.

Aspetto visivo: arriva divisa in otto spicchi, come ogni pizza gourmet che si rispetti. Disco di dimensioni ridotte, alveolatura importante, mozzarella non uniformemente distribuita e quantitativamente sotto la media, laddove il basilico è invece ben presente.
Cottura: ha la classica croccantezza che si trova all’incrocio di lievito naturale e forno elettrico.
Impasto/consistenza: impasto asciutto, consistente, croccante, dai connotati tipicamente focacceschi.
Leggerezza/digeribilità: vi dico solo che dopo la Margherita ho assaggiato una pizza letteralmente ricoperta di gorgonzola, cipolla rossa di Tropea e radicchio, poi sono uscito dal locale con le mie gambe e nel cuore della notte ho guidato fino a Roma dove sono giunto sano e salvo e ho dormito il sonno dei giusti.
Sapore: base sostanziosa e saporita, spicca un po’ troppo il sapore del basilico.
Proposta vino/birra: a una cantina importante, da ristorante gourmet, fa da contraltare una limitata selezione di birre artigianali.
Servizio: attento, solerte e senza affanni.
Prezzo: 8 Euro.
Giudizio finale: di virtù e limiti delle pizzerie gourmet si è scritto molto e si scriverà ancora, qui siamo inequivocabilmente all’interno della categoria. Il che significa, di conseguenza, che il locale mal si adatta ad essere valutato secondo i criteri del nostro Campionato, qui si viene per assaggiare creazioni di alta gastronomia su base vagamente pizzaforme. Percorsi di gusto non sa se vuole essere ristorante o pizzeria, o meglio se ne infischia e continua ad essere le due cose, continuando a giustificare il viaggio anche da fuori i confini regionali.
Punteggio: 77/100
Percorsi di Gusto, via Leosini, 7 – L’Aquila. Tel. 0862 41 14 29
Passa agli ottavi di finale La gatta mangiona. Insieme a Di Matteo, Sorbillo, F.lli Cafasso, Umberto, Pellone, F.lli Salvo, Pepe, La Notizia per la Campania e Sforno, I Tigli, Tric Trac, Tonda, Cascina, Pizza da Re, Michele da Ale per il resto d’Italia.
[Gli editor del 1° Campionato della pizza sono: Carmelita Cianci, Fabio Cagnetti, Adriano Aiello, Martina Liverani, Andrea Soban, Massimo Bernardi. Immagini: Fabio Cagnetti]
1) Starita a Materdei vs Di Matteo (2) Sforno vs La Fucina (3) Sorbillo ai Tribunali vs Di Napoli (4) I Tigli vs Sirani (5) F.lli Cafasso vs Gorizia (6) Tric Trac vs Ciripizza (7)Antica Donnaregina vs Umberto (8) Lazzaroni vs. Tonda (9) Pellone vs. Il pizzaiolo del presidente (10) Il paradiso della pizza vs. La cascina dei sapori (11) Salvatore alla Riviera vs. Fratelli Salvo (12) Berberè vs. Pizza da Re (13) Pizzeria Pepe vs. Pizzametro (14) Michele da Ale vs. O’ Malomm (15) La Notizia vs Mattozzi
Si chiude il primo turno.È stato interessante.Peccato manca qualche pizzeria.La prossima volta.
Forse(non ricordo bene) mai si erano sfidati i due stili di pizza così diversi.
La napoletana e la gourmet (Padoan) .
La Gatta Mangiona vince pure per me.Dalla foto una buona puntinatura con qualche
macchia più grande.
Il voto ,poi,sembra più basso della recensione.
Cmq,complimenti.
Concordo sulla questione del punteggio. Leggendo la recensione (mi è venuta molta fame e) mi ero prefigurato un punteggio più alto…
fra gli editor del campionato della pizza sono decisamente il più tirato di voti, ma ho iniziato a fare le mie schede con un dato criterio e ho proseguito su quella falsariga. A riguardare la scheda un 85 però ci stava.
Brava lo stesso Marzia!
Faccio pure io i complimenti a Marzia Buzzanca e gli auguri.
I complimenti sono pure per il volto solare.
Grazie di cuore
La Sicilia non è stata visitata.Qualche pizzeria c’è
Gatta ,Sforno e Lazzaroni 4 ever …
Anche a me la recensione della Gatta mette appetito, ma ancora di più mi fa venire fame la foto della lavagna con gli “speciali”… A Napoli dove so che la pizza è veramente buona in genere prendo la marinara (che qui significa pomodoro, olio, aglio e origano), ma proprio perché di marinare e margherite posso mangiarne quante ne voglio lì mi fionderei sulla schiacciata bianca ripiena di mortadella, tartufo e co., sui supplì bufala e basilico e in generale sui fritti. La settimana scorsa ho finalmente provato Lazzaroni e quella schiacciata carbonara e la marea di supplì alla gricia che sono stata capace di scofanarmi sono stati una mangiata memorabile! (e per “memorabile” non intendo che è difficile dimenticarla perché si è piazzato tutto sullo stomaco
)
In realtà le bruciacchiature di quella pizza Mangiona mi sembrano un po’ pesanti… cioè più che “maculato” il cornicione mi sembra un po’ carbonizzato, ma se è solo il cornicione non è troppo grave, il resto della pizza mi sembra degna di essere fotografata.
la schiacciata è epica.
Buona La gatta mangione, ma i fritti sono così sontuosi che fanno passare la pizza quasi in secondo piani. Voto giusto per me. Molto buona, non ti strappi i capelli
Sulla prima pizza, quella romana ho qualche dubbio, vedo il cornicione con segni di evdente carbonizzazione, molto scura,cosa che in genere non mi piace.
Perché nessuna foto dell’interno, potevate mostraci gli alveoli
Sono stato da Renato Bosco (Pizzadarè) la settimana scorsa, locala conosciuto grazie a questo campionato, menu degustazione dei tre impasti, tutti noi soddisfattissimi, tutti e tre gli impasti soffici con alveoli enormi e crosta croccante e sottile come piace a me, qualche appunto sulla mozzarella, ma solo questo.
Grazie a dissapore, ci torneremo di sicuro
PS la pizzaiola abruzzese è carina
PERCORSI DI GUSTO un’oasi di sapori,colori,sorrisi e cordialita’…..
deve vincere Percorsi di Gusto perchè è la più buona ed elegante pizza d’Italia!
Stella FOODIES 2012 e non per niente !!!! Lievito NATURALE….impasto digeribilissimo e fragrante. Percorsi Di Gusto di MARZIA BUZZANCA !!!
Marzia Buzzanca, un nome, una garanzia!!!
Matta fino a morire ma estremamente efficace, schematica ed illuminante alle volte con le sue trovate, le sue intuizioni geniali.
La ricerca della materia prima è estrema e tutto si ripercuote sulla qualità finale delle sue pizze gourmet, la filosofia di Simone Padoin è stata reinterpratata con prodotti Abruzzesi fusi assieme alle migliori spezie di tutto il mondo, i condimenti, dai salumi ai formaggi di assoluto valore danno l’irripetibilità alle sue creazioni.
Un pubblico elogio alla persona che ha saputo ricostruire sulle ceneri di una città, riaprendo il primo locale nella zona rossa de L’Aquila, in Abruzzo si dice:”Cocciatosta!!!” è cosi’ che mi piace pensarla, e farsi 100 Km per assaggiare la sua pizza vi assicuro che ne vale veramente la pena, soprattutto se siete stati accompagnati da una Bella Bionda!!!
Il lievito madre, “ammassato” con Amore, Tenacia e Passione, fà sempre la differenza, oserei dire: “Una Pizza con l’Anima…”
Massimiliano d’Addario
Ho avuto il piacere di conoscere Marzia questa sera e devo dire che è una persona piena di energia,solare e determinta. Sono rimasta inebriata dopo aver assaggiato la pizza”Via Paganica”;estremamente ben dosata nell’equilibrio degli ingredienti che creano un’armonia insospettabile visto i componenti: cipolla rossa di tropea,guanciale di Giovannino,la burrata ed i fiori di lavanda. Anche dopo una lunga chiacchierata,a pizza fredda il gusto era ancora eccellente. Buonissimo il tiramisù destrutturato di Maurizio Santin. Devo dire che è valsa proprio la pena fare 100 km………………………….!!!!!!!!!!!!!!!!! Grazie Marzia. Un bacio a presto!!! Enrica
In una sola parola ? La cucina di Marzia E’ UNICA. Amo PERCORSI DI GUSTO.
La Gatta Mangiona è una pizzeria molto sopravvalutata…
Le ultime due volte che l’ho visitata ho avuto grosse delusioni. Fritti mosci e probabilmente riscaldati, servizio scortese e soprattutto la pizza non costa 10 euro. Se non sbaglio solo la margherita sta sui 10,5 euro con prezzi a salire (capricciosa 12…). Si tratta di una pizzeria costosa. La pizza forse non è male ma di certo non è tra le migliori che abbia mangiato. Non confrontabile con il livello delle pizzerie napoletane. Ma l’alto prezzo ha senso solo dal bassissimo livello delle pizzerie della capitale. Per me spendere 25 euro per una pizza, un supplì e una birra è comunque una esagerazione.
Mettiamoci pure una maleducazione senza eguali
Percorsi di gusto…..quanta passione.
Gatta sopravvalutata, concordo.
Fritti buoni (non tutti) , prezzi nella media di questo tipo di pizzerie a Roma.
Acustica impossibile.
Ma settimana scorsa pizza davvero deludente e con grossi dubbi sulla mozzarella.
E alla domanda “che differenza c’è tra le pizze della tradizione e le altre?” la risposta è stata “boh, e che ne so… son tutte uguali”. Alla Gatta non sorridono mai.
Sforno, Lazzaroni, Bir e ArVolo tutta la vita. Oltre naturalmente a Sole ”Napule a Tor Tre Teste, ma qui si sa, certe periferi non piacciono.
Scusa il disturbo jade ma dove sta precisamente la pizzeria Sole Napule a Tor tre teste? Che pizza fa? Io sono di quella zona ma non ne ho mai sentito parlare…
Se puoi dicci di più
Sara’ che mi è capitato troppo spesso di vedere foto di pizze sempre diverse delle medesime pizzerie romane ( Sforno,Gatta, Tonda e Lazzaroni ad esempio anche se quest’ultima secondo me ha proprio cambiato impasto ,e lo ha fatto in meglio, rispetto agli esordi ) , mettici poi che durante le diverse volte nelle quali ho provato queste pizze ho trovato differenze spesso importanti di volta in volta e questo non mi piace perchè credo che per quanto la pizza sia ,come impasto, una preparazione che risente di tantissimi variabili ( temperature , umidita’ etc ) si dovrebbe cercare una qualita’ e tipo di impasto standard che sia replicabile ogni giorno . Mi sembra che la ricerca del famoso ibrido “napoli-roma” che rappresenta il biglietto da visita di questa ” nouvelle vague” della pizza , sia piu’ insidioso che mai . A volte capita di osservare o mangiare una pizza piu’ vicina allo stile napoletano , altre volte invece l’impasto ha altre caratteristiche di croccantezza ( non sempre piacevoli ) che la fa avvicinare allo stile romano , spessisismo il forno da problemi e le pizze escono eccessivamente bruciacchiate ….
Per questo trovo certe pizzerie troppo sopravvalutate se la vogliamo mettere sul discorso pizza ( impasto sopratutto e resa finale fuori dal forno) , e per quanto l’offerta di antipasti e fritti sia ottima , se mi vado a concentrare sulla pizza preferirei una qualita’ piu’ stabile e meno variabile vista la cura che mettono nella ricerca delle materie prime, birre e compagnia bella
È la prima volta che leggo una chiara teoria-opinione
sul famoso ibrido “napoli-roma”(croccantezza -- morbidezza).
Concordo ed aggiungo che è un fenomeno a livello nazionale.
Chiaramente fuiri Napoli prevale lo stile sottile croccant(crispy crust style).
Ma non è il motivo preponderante della variabilità della qualità della stessa pizza nella stessa pizzeria.Lo accennavi tu alle tante variabili che entrano in gioco.
Per me la pizza è più difficile di altre branche della gastronomia.
Per questo sono poche le pizzerie ottime.
Un bravo pizzaiolo che è costante nella produzione ha spazi di successo.Anche in mezzo ad una marea di locali.
Indovina a chi sto pensando?
forse Ciro
secondo me il cornicione della pizza della gatta è palesemente bruciato. il che, oltre a provocare disgusto al palato, è pure dannoso per la salute.
quelli di percorso di gusto invece mi sa che stavano a corto di mozzarella, magari avevano litigato con il fonitore
Percorsi di Gusto al top nella ricerca delle materie prime e grande amore per la panificazione