Il Coronavirus e il lockdown hanno fatto crescere in maniera significativa l'engagement social dei food influencer, a scapito soprattutto dei travel influencer.
L'Inail segnala nell'ultimo report un aumento dei contagi da Covid-19 nel settore alberghiero e della ristorazione, dal 2,5% di marzo-maggio al 5% di agosto.
Nasce un'alleanza europea contro l'etichetta Nutriscore e a semaforo per gli alimenti.
Dopo El Celler de Can Roca, chiude anche il Ristorante Diverxo di Dabiz Munoz a Madrid: alcuni membri dello staff sono positivi al Coronavirus.
Ancora di salvezza per diversi ristoranti e bar nel garantire il distanziamento sociale e permettere l'installazione di dehors, l'occupazione del suolo pubblico potrebbe continuare ad essere esente da tasse anche nel 2021.
In Belgio, i cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova la produzione di birra e patatine fritte, con un crollo della produzione che raggiunge il 40%.
A Brindisi una serie di controlli da parte della polizia marittima ha permesso di sequestrare importanti quantità di pesce che non rispettava le norme sulla tracciabilità in ristoranti, pescherie e depositi.
Con la crisi post-lockdown che ha messo moltissimi ristoranti in difficoltà, secondo Confcommercio sarebbero a rischio il 60% delle attività. E così il settore prova a mutare, ad esempio, abbracciando la formula della dark kitchen.
I We’re Smart Award in Belgio, punto di riferimento per la cucina vegetariana nel mondo, hanno premiato Luigi Taglienti con il “Best Vegetable Restaurant” award. Primo tra gli Italiani in classifica Enrico Crippa.
Agricoltori italiani decisamente poco soddisfatti dalle misure di aiuto da parte dell'Ue mentre sottolineano come, negli Stati Uniti, è stato annunciato un ulteriore pacchetto di aiuti pubblici per limitare gli effetti della pandemia Covid-19.
Un bar di Milano espone un simpatico cartello in cui si invitano le "bellissime clienti" a far vedere il seno in cambio di qualche bevuta omaggio: scatta la polemica.
Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa promette una svolta drastica sulla plastica monouso, con il divieto dal 2021 per palloncini e bicchieri, prima ancora che lo imponga l'Europa.