Miele di melata: cos’è e che differenza c’è rispetto al miele di nettare

La carta di identità del miele di melata, poco comune ma dalle molte proprietà: ecco cos'è, in cosa si distingue, come può essere usato in cucina.

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Chiamato anche miele di bosco, il miele di melata è un miele a tutti gli effetti: tuttavia, non deriva dal nettare dei fiori come quello cui siamo più abituati e che si consuma maggiormente (nonostante il calo di produzione legato alla siccità) bensì da una sostanza naturale diversa. Scopriamo cos’è nel dettaglio e non solo, anche tutte le differenze rispetto al miele di nettare.

Sono moltissime le cose da raccontare, per questo prodotto poco conosciuto e non semplicissimo da reperire: che si può usare in cucina per molte preparazioni, nelle ricette, per dolcificare, ha molti benefici e proprietà, che ha del potenziale come sostituto dello zucchero. Ma andiamo con ordine.

Cos’è il miele di melata

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Per capire cosa sia il miele di melata, bisogna partire dalla melata, ovvero una sostanza secreta da alcuni insetti che si nutrono di linfa di alcune piante. Questi insetti sono rincoti, psille, afidi, ma soprattutto la Metcalfa Pruinosa, un omottero: la linfa di cui si nutrono è poi espulsa sotto forma di “gocce” zuccherine che si depositano su tronchi, foglie e fiori. Come raccolgono il nettare dei fiori, le api (bottinatrici) possono raccogliere anche la melata prodotta dagli insetti citati, producendo (e ad agire in questa fase sono, invece, le api operaie e le api ventilatrici) un miele molto viscoso e contenente meno zuccheri.

Composizione e apporto calorico

La melata naturale e non trattata è composta da circa il 75% di zuccheri – tra cui fruttosio, glucosio, saccarosio e maltosio – e sostanze come vitamine e minerali, amminoacidi, rame, ferro. Il resto, ovvero il 17% circa, è acqua. Quanto all’apporto calorico, il miele di melata apporta 300 kcal ogni 100 g.

Gli alberi da melata

Prodotto in tutta Italia, è possibile trovare in commercio mieli di melata derivati dal alcuni alberi specifici: i più comuni sono la melata di quercia, la melata di agrumi e la melata d’abete. Conoscere la zona di provenienza degli alberi da melata è fondamentale: devono essere privi di sostanze chimiche o metalli pesanti, ed essere lontani da centri urbani o zone industrializzate.

Differenza tra miele di melata e miele di nettare

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Il miele di melata e il miele di nettare sono prodotti dalle api tramite il medesimo procedimento: per fare il primo, tuttavia, serve come prima cosa l’azione degli insetti omotteri, mentre per fare il secondo basta la naturale vita dei fiori. I due mieli (e prenderò come paragone, per quelli da nettare, un classico d’acacia e non le altre tipologie di miele) differiscono per aromi, consistenza e profumo.

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Colore e consistenza

Il miele di melata è molto viscoso rispetto al classico miele d’acacia, e ha un colore che varia da scuro a molto scuro se liquido, addirittura marrone intenso se cristallizzato. A differenza del miele da nettare, il miele da melata cristallizza davvero raramente e solo in particolari condizioni.

Profumo

Se il miele d’acacia ha un profumo zuccherino e leggermente acidulo come ultima nota, il miele da melata lascia al naso un segno molto più intenso: si sentono note molto vegetali, di stelo e foglie di pomodoro, di noci e carruba, di fichi essiccati.

Aroma

Una volta descritto il suo profumo, è facile dedurre il sapore del miele di melata: quasi leggermente e piacevolmente salato, di malto, vincotto e calvados, affatto stucchevole rispetto alla dolcezza netta del miele d’acacia. Fondo salato, ma mai sentori amari come accade invece nei mieli da nettare poco dolci (il miele di corbezzolo, per esempio, o quello di castagno).

Come si usa il miele di melata in cucina

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Esattamente come il miele classico di nettare (se ne individuate uno qualitativamente ottimo), anche il miele di melata può essere gustato in purezza o steso su pane e fette biscottate ma è molto utile in cucina soprattutto per due funzioni molto interessanti.

Un sostituto dello zucchero

Al netto di tutte le alternative naturali allo zucchero semolato (dallo sciroppo di acero, a quello di agave, allo zucchero di cocco etc) il miele di melata per dolcificare è un’ottima soluzione – anche se io posso pronunciarmi solamente da un punto di vista pratico e di sapore, non certo per sostituire un parere medico nel caso di esigenze specifiche. Come il miele di nettare, anche la melata non è facile da bilanciare in quanto ha un sapore intenso.

Perfetto per panificare

Lo zucchero, nei panificati, è molto importante per innescare la lievitazione. Solitamente si usano zucchero semolato, miele di nettare oppure malto: ecco, è perfetto anche il miele di melata, che conferisce ottima struttura e una fragranza peculiare al pane.

Quali sono i benefici

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Grazie ai nostri articoli conoscete già le proprietà e i benefici del miele in favo e della pappa reale, vi mancano solo quelli del miele di melata – che sono davvero tantissimi. Citerò i principali:

  • Polifenoli: è un buon ricostituente, tanto che spesso il miele di melata è chiamato anche “miele dello sport”;
  • Aiuta cervello e memoria: come la pappa reale, il miele di melata aiuta memoria e concentrazione risultando quindi benefico anche per il sistema nervoso;
  • Antibatterico e antisettico: ricerche scientifiche hanno avvalorato una potenzialità antibatterica del miele di melata, che risulterebbe efficace anche contro alcuni batteri patogeni come ad esempio lo Staphylococcus aureus;
  • Utile per l’intestino e la flora batterica intestinale

 

Ricette con il miele di melata

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Con il miele si possono fare moltissime bontà, dall’arricchire semplicemente dei waffle per la colazione a dessert al cucchiaio adatti in tutte le stagioni. Ebbene, se gradite un sapore meno dolce e deciso allora potete prendere in considerazione il miele di melata per sostituire del tutto, nelle ricette, quello di nettare.

Biscotti al miele di melata

Cominciare da semplici biscotti è la scelta migliore per scoprire e apprezzare il sapore del miele di melata: usate il miele di melata in questa nostra ricetta di biscotti con farina di farro e miele, oppure in quest’altra di biscotti con farina di segale e miele.

Ciambella con mele e miele di melata

Una bella e classica ciambellona al miele può trasformarsi completamente usando un miele con un sapore più caratteristico: noi nella ricetta abbiamo messo mele e miele di nettare, ma vi invitiamo a sperimentare con miele di melata e pere.

Carne glassata con miele di melata

Chi dice che il miele non possa essere usato insieme alla carne? Con il miele possiamo glassare e marinare, per esempio. Se siete curiosi potete cimentarvi nelle nostre ali di pollo glassate, ovviamente usando miele di melata.

Dove acquistarlo

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Il miele di melata non è molto venduto in Italia e non si trova così facilmente nella GDO, se non – forse – nei supermercati molto forniti e dotati di reparto bio o Naturale. Non vi abbattete, però, perché (per fortuna) esistono ancora piccoli produttori, agriturismi specializzati ed erboristerie. Senza dimenticare, ovviamente, l’online.