1 – iPasqua. Il debutto dell’iPad e le prime applicazioni per il gastrofanatico.
2 – Questa settimana abbiamo messo a verbale lo strano caso di Fuksas Massimiliano, Bertolaso Guido e la formaggiera volante.
3 – Diete. E’ difficile smettere di mangiare se non sai come farlo.
4 – Gestire la crisi. Un cliente trova esemplari di anisakis nelle alici vendute da Eataly e il procuratore Guariniello apre un’inchiesta. Come ha reagito il supermercato dei golosi.
5 – Bamboccioni vanno a vivere da soli. 5 ricette indispensabili (tributo a Renato Brunetta mancato sindaco di Venezia).
6 – Netiquette. Qualcosa non va nel modo in cui i blog usano il lavoro dei fotografi. Oggi sono preda dell’incontrollabile istinto di mostrare al pianeta un mio errore.
7 – Mangiare è un atto erotico. Racconti.
8 – Guide (ai ristoranti) sull’orlo di una crisi di nervi. Il caso Alfredo Romeo.
9 – Cos’è cambiato nell’Italia gastrofanatica dopo le elezioni regionali 2010.
10 – Come descrivere una cena? Il problema fondamentale per chi vuole scrivere di cibo in italiano, è che pur essendo una lingua meravigliosamente espressiva per quasi tutto, è incredibilmente limitata quando si deve raccontare il cibo.

[Immagine: Gizmodo]

commenti (7)

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  1. Avatar chi detronizza chi ha detto:

    la settimana aspettando Vinitaly e fiere parallele


    devo confessare che è la prima settimana in cui mi son divertito più a seguire Intravino che partecipando a Dissapore, sempre in famiglia si resta ma è indicativo strano lo stesso, direi, dato che il vino lo bevo senza tanti ragionamenti…

  2. Avatar e sono tre! ha detto:

    terza settimana di fila che mi diverto di più bevendo intravino,
    dissapore ha un gusto insipido, invece, ma sono insicuro se

    a) dipende da me: troppa ricerca di news fresche > ragionare colle parole altrui porta la noia
    b) dipende da voi: troppe rielaborazioni di news fresche > troppo poche le info di prima mano

    cosa vuol dire: su intravino son tutte info nuove, per me; su dissapore sono spesso news fresche, invece. C’è allora un deficit di info alla base del calo di commenti e link ai post di dissapore? Alla lunga ragionare sulle news non rappresenta un valore aggiunto, 158 commenti li incentivi (daje Antò!) smuovendo le idee e gli animi sulle info? Forse sì, è così: si cerca di far bene, ovviamente,


    ma se il piatto della bilancia è più pesante dei pesi…

    1. Avatar infra (sei mesi dopo) ha detto:

      alla lunga ragionare sulle news non rappresenta un valore aggiunto…


      tuttavia pure il focalizzarsi sulle info presenta dei contro
      staff di Dissapore presente al Salone del gusto = due post e 11 commenti in tre giorni, più un terzo post senza commenti su Spigoloso, col blog sostanzialmente fermo posso solo conteggiare i tempi richiesti dal ciclo della mente fredda: tu presenzia che io intanto scrivo d’altro > magari un pezzo che non ripeta dieci volte io/mio ma pazienza > prossima volta io presenzio tu intanto scrivi d’altro… conteggiare i tempi e pungervi col perché la mente fredda necessiti di minimo venti cronisti per funzionare editorialmente.

    2. Avatar alla fine della fiera ha detto:

      i commentatori…


      sarebbe comodo ma io dico il contrario: se i primi giorni pubblichi bollettini che dicono “troppo mega-evento, nessuna pretesa di raccontare le millemila storie che si intrecciano” va da sé che il pubblico da casa lo disperdi senza neanche provarci. E protagonista dovrebbe sentirsi l’occhio da casa, non la gola o la socialità degli inviati. Fortuna che al quarto giorno è uscita la prima storia commentabile (Fumelli vs indicazioni allo Spizzico, bravà!) ma pure i fooders strappano una larga sufficienza per l’impegno profuso, per gli altri vale il solito discorso: bellissimo esserci, ma leggerne…

  3. Avatar duri ma giusti ha detto:

    due settimane in progressiva ripresa: un susseguirsi di post puliti ordinati inquadrati efficienti, potrebbe anche bastare tuttavia sapete meglio di me che per distinguersi occorre attaccare la coda d’asino a chi la merita, ogni tanto, tenendo poi il punto nell’eventuale diatriba senza che il tutto assuma tratti personali (che il pubblico vuol divertirsi) od estenuanti (ma senza scocciarsi).


    pertanto ha fatto piuttosto piacere, a me lettore e immagino a voi admin, leggere uno spontaneo Dissapore è davvero un bel sito dopo oltre un mese di non sono per niente d’accordo su questo post, l’invidia fa dire cattiverie infondate, ma controllate meglio le fonti… difficile non è andare controcorrente bensì dimostrare di essere i buoni, facendolo; non i carnefici. Nessuno vuol tenere per i carnefici. Ma non esserli non basta: ricadenzato il giusto passo e caricati a pallettoni i caricatori dell’autostima, direi che è quasi ora – ancora no, ma quasi – di tornare a essere come vi riesce meglio.

    1. Avatar massima credibilità, please ha detto:

      oltre un mese di “non sono per niente d’accordo su questo post”


      esorcismi per l’immediato futuro,
      fra Ermanno fumo di Londra, Bologna no-no-no e Gamberi desnudi ho letto troppe volte “Dissapore delusione”, sul finire di questa settimana. Ora: ricorderete meglio di me che a forza di leggere dissensi il pubblico può diventare incontentabile, insomma non per mettervi pressione ma occhio a quel che fate in homepage, la settimana prossima.

    2. Avatar o simpatia, why not? ha detto:


      non male la chiusa di Massimo e simpatico il filmato sul tubo, c’è tuttora da dire
      che quando Lorenza fa cose così mi ricorda Mireille Delunsch che canta la follia