L'India ha già siglato una pioggia di accordi per esportare 500 mila tonnellate del proprio grano offrendosi come unico paese in grado di salvare il mercato mentre i prezzi schizzano alle stelle.
Dopo McDonald's, anche Coca Cola e PepsiCo hanno annunciato la sospensione delle vendite delle proprie bevande in Russia.
Guinness ha ottenuto i permessi dal Comune di Dublino per ampliare la propria produzione di birra analcolica.
In UK i clienti hanno fatto così tante pressioni sui supermercati Tesco che questi ultimi hanno infine deciso di togliere i prodotti russi dagli scaffali.
Dal tavolo sulla crisi della pesca in atto in questi giorni è emersa l'ipotesi di un'iniezione di sostegno dal valore di 20 milioni di euro.
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha approvato il trattamento ad alta pressione come alternativa alla pastorizzazione.
Parmigiano Reggiano ha vinto la sua battaglia legale contro Kraft: in Ecuador non potrà essere usata la dicitura Parmesan Cheese.
La pressione pubblica e il boicottaggio di aziende che operano in Russia sono aumentate considerevolmente negli ultimi giorni con l'aggravarsi della guerra e della crisi umanitaria in Ucraina.
L'ispettorato della tutela della qualità ha approvato il nuovo piano di controllo tracciabilità per la filiera della Mortadella Bologna Igp.
Starbucks segue le orme di McDonald's e decide di chiudere i suoi locali in Russia: si parla di 130 punti vendita.
I veterinari dicono no alla dieta vegana e crudista per gli animali: bisogna rispettare cani e gatti, non imporgli le nostre scelte etiche.
Al momento non vi è alcuna emergenza, ma non è bastato a fermare l'isteria che ha preso diversi cittadini elvetici.