La cheesecake è un dolce più versatile di quanto si possa pensare. Di costante ci sono alcune ricette iconiche (New York cheesecake, cotton o fluffy cheesecake giapponese, Kasekücken tedesca) e i due strati di cui è composta, croccante sotto e cremoso sopra. Di variabile c’è tutto il resto, ovvero gli ingredienti che possiamo usare per prepararla.
La premessa è che di solito bastano biscotti secchi sbriciolati, del burro sciolto, et voilà la base è pronta. Chi è a dieta, vegano, intollerante al lattosio e via dicendo però potrebbe non gradire. Per accontentare tutti abbiamo scovato 14 alternative, da classici come margarina e miele agli inaspettati tofu e purea di zucca. Ecco come fare per sostituire il burro nella base della cheesecake.
Margarina
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I can’t believe it’s not butter! La margarina è, a detta di molti, l‘equivalente vegetale del burro. Deriva infatti da oli vegetali i cui grassi sono stati emulsionati o idrogenati: il suo stato fisico così si trasforma da liquido a solido. Il risultato è un panetto spalmabile estremamente simile al burro per aspetto e consistenza, ma senza lattosio e adatto alla dieta vegana. Per la base della cheesecake sostituite la margarina nella stessa dose indicata per il burro.
Olio di oliva
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Olio vs burro, il dilemma in cucina passa anche per la base della cheesecake. Da una parte ci sono tutti i benefici di polifenoli e qualità dei grassi rispetto a quel cattivone del burro. Dall’altra però c’è la questione tecnologica: in pasticceria il burro vince a mani basse, sia come legante che sul profilo aromatico. A chi però sceglie di non sceglierlo l’olio d’oliva torna utile. Attenzione alle dosi: l’olio extravergine d’oliva può avere un sapore molto intenso. Usatene circa 100 ml in sostituzione a 125 g di burro.
Olio di semi
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Stessa ratio anche per l’olio di semi, che però ha il bonus del sapore meno incisivo. Per questo è ottimo come legante: fa il suo lavoro senza farsi vedere né sentire. Questo non vuol dire dimenticarsi della qualità. Rispetto ai bottiglioni/taniche nei bassifondi degli scaffali trattati con solventi chimici preferite sempre oli di semi (girasole, lino, noce, avocado, vinacciolo) biologici ed estratti con processi meccanici.
Olio di cocco
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Quello di cocco è un olio solido, il cui stato fisico è determinato dall’altissimo contenuto in grassi saturi. Addirittura più del burro, dunque occhio alle dosi (e al colesterolo). Sul piano tecnologico però i risultati sono notevoli: l’olio di cocco è l’alleato numero uno di tutta pasticceria vegan e i suoi usi cosmetici (pelle, capelli, massaggi) sono innumerevoli. Prima di usarlo per le vostre ricette abbiate l’accortezza di farlo sciogliere in tegame o microonde.
Burro di arachidi
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Di burroso qui c’è solo la consistenza. Il burro di arachidi indica la pasta di noccioline americane (che, ricordiamolo, sono legumi e non frutta secca!) tostate e macinate. Ingrediente versatile e amatissimo, si prepara anche in casa in versione smooth o crunchy. Attenzione alle allergie, specialmente se il burro di arachidi non è dichiaratamente parte della ricetta come ad esempio nella crostata al burro di arachidi e cioccolato.
Pasta di nocciole
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Diciamo “pasta” e non “crema” perché quella di qualità non ha bisogno di altro, specialmente nel caso della nocciola piemontese. Cento per cento frutta secca macinata senza alcuna aggiunta di olio e/o zucchero, nutella spostati. La pasta di nocciole è il perfetto sostituto veg del burro per compattare la base della cheesecake, con il bonus dell’aroma tostato inconfondibile. Lo stesso (o quasi) vale per le altre paste di frutta secca: mandorle, anacardi, pistacchi, macadamia. Anche in questo caso occhio alle allergie!
Tahina
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Abbiamo già ampiamente parlato dei molteplici usi della salsa tahina in cucina. La pasta di sesamo mediorientale fa faville anche nei dolci. Non solo tahini cookies, ma anche brownies, gelato e appunto cheesecake. Di nuovo, le paste di semi non si limitano al sesamo: in commercio si trovano facilmente anche girasole, lino e zucca. È bene sapere che queste ultime hanno un sapore meno intenso rispetto alla tahina. Scegliete secondo gusto, combinazione con la farcia ed eventuali allergie.
Datteri
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I frutti della palma essiccati al sole, dolcissimi e appiccicosi, sono perfetti per sostituire il burro nella base. Basta idratarli, frullarli e ridurli in pasta per addensare e dolcificare naturalmente la cheesecake. Lo stesso vale per una vasta gamma di dolci vegani come energy balls, brownies, granola e barrette fatte in casa.
Panna
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Normale o vegetale, la panna è uno degli ingredienti classici della cheesecake. Di solito però la troviamo nel ripieno, specialmente in caso di cheesecake senza cottura. Ebbene possiamo utilizzarla anche per la base: amalgamate 80 ml di panna a 250 g di biscotti, mescolate bene e fate compattare in frigo.
Albume d’uovo
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Se esiste una cheesecake fit, c’è sicuramente di mezzo l’albume d’uovo. Naturalmente ipocalorico e altamente proteico, l’albume d’uovo è anche un ottimo legante. Smettete subito di seguire orridi trend come il cloud bread di TikTok (non ne vale la pena, dateci retta) e sperimentate con la base della cheesecake.
Miele
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Il miele è da millenni alla base della pasticceria, altro che zucchero. Non solo per la sua naturale dolcezza ma anche per l’igroscopicità, ovvero la capacità di assorbire e trattenere l’umidità. Per questo motivo è un ingrediente perfetto per i dolci da forno: li rende morbidi e fragranti, favorisce la lievitazione e previene lo sbriciolamento. Esatto, comprese le briciole di biscotto per la base della cheesecake. Usate il miele per compattarle tutte, anche quelle sulle vostre dita.
Purea di mela
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Altro che omogeneizzati. La purea di mela è un ingrediente versatile per dolcificare e addensare. Per prepararla basta rimuovere buccia e torsolo delle mele e cuocerle in tegame o microonde a fiamma bassa con poca acqua. Aggiungete se volete succo di limone e spezie dolci come garofano e cannella. La purea di mele torna utile per dolci da forno come muffin light, in pastella come pancake aromatizzati e una certa base di cheesecake senza burro. Le dosi sono le stesse, con metà della colpa.
Purea di zucca
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Ancora meno guilty della purea di mela c’è quella di zucca. Pochi zuccheri, più carotenoidi, un sapore meno incisivo e adatto a preparazioni dolci e salate. Cosa volere di più? Per prepararla vi consigliamo di usare una zucca dalla polpa meno acquosa tipo delica o mantovana. Eliminate i semi, cuocete al vapore e rimuovete la buccia (dopo la cottura è più facile). Usatela se volete per una cheesecake alla zucca a tema.
Tofu
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Concludiamo in bellezza con il prodotto vegano per eccellenza, il tofu, La varietà silken soffice e cremosa è particolarmente adatta alle preparazioni dolci. L’ideale per compattare i biscotti in questo caso è in combinazione con un olio di semi delicato, ad esempio il girasole. Già che ci siete sperimentate la base di tofu per una bella cheesecake vegan.