Milano: le 13 migliori pizzerie in città e provincia

Classifica delle migliori 13 pizzerie di Milano e provincia secondo Dissapore, in una mappa con indirizzi, foto e prezzi, ma soprattutto, completa di tutte le nostre recensioni.

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Ci sono voluti parecchi mesi di ricerca e recensioni in incognito per stilare la classifica delle 13 migliori pizzerie di Milano (e provincia). Una lista che oggi stiliamo in una mappa della città e del suo territorio circostante, sperando che vi piaccia.

La Gourmap, come la chiamiamo noi, vi dà la possibilità di accedere alle singole recensioni delle pizzerie cliccando sul relativo tasto, nelle singole schede.

Ora che abbiamo esaurito i convenevoli, due considerazioni. Milano è una città ricchissima di pizzerie clamorose, che non può prescindere dalla sua gastronomicamente fiorente provincia; ci prendiamo l’impegno di aggiornare questa classifica nel corso del tempo. È così che dovrebbe essere una guida digitale, dopotutto.

Non si può prescindere nemmeno dalla birra e dal beverage in genere: noterete che tra i criteri che hanno guidato le nostre recensioni, negli ultimi mesi, c’è anche quello. La selezione delle birre alla spina e in bottiglia o le carte dei vini hanno condizionato i voti (voti che a loro volta hanno determinato le posizioni di questa classifica), così come l’ambiente, il servizio, e i prezzi, oltre, ovviamente, a impasti e farciture.

Siete pronti? Dalla prima alla tredicesima, ecco le migliori pizzerie di Milano e provincia, secondo noi.

1. Pizzottella

Via Lodovico Muratori 8, Milano

Pizzottella a milano -Teglia-parmigiana-sezione

Pizzottella è la quarta figlia del gruppo Ranucci, un nuovo brand interamente dedicato alla pizza e nato da un’idea dell’oste romano David Ranucci (Osteria “Giulio Pane e Ojo”, Osteria Casa Tua e Abbottega), del giornalista Fabio Carnevali e del giovane pizzaiolo romano Jacopo Mercuro (Mani in Pasta, 180g Pizzeria Romana).

Un locale caldo e informale, dove sin dall’apertura la proposta è stata rivolta principalmente alla teglia romana, una specialità del centro Italia che ha tardato a varcare i confini della capitale.

Il format è poi stato arricchito da un ulteriore arrivo, la pizza tonda romana: bassa, scrocchiarella, figlia della fortunatissima proposta che Jacopo sta avendo a Roma insieme all’amico Mirko Rizzo nel locale 180g Pizzeria Romana.

Entrambe le versioni hanno comunque una caratteristica in comune: sono leggerissime e ben farcite.

Fascia di prezzo: 3.90 – 10 euro

Voto: 4.8/5

2. Pizzeria P

Via Padre Reginaldo Giuliani 10, Lissone

pizzeria P Lissone

Situata in una piccola piazzetta di uno dei tanti caotici comuni dei dintorni di Milano, la Pizzeria P dei fratelli Pozzi è un locale relativamente piccolo, dagli interni curati ma abbastanza impersonali; nel periodo estivo, grazie a due ampi gazebo, è possibile pranzare o cenare all’esterno.

Una volta dentro il locale lo sguardo punta inevitabilmente sul bancone situato a destra, dove Cristian Caristo, Francesco Granato e il giovane Khaled stendono, condiscono, infornano e terminano le pizze, tra le migliori espressioni del canotto d’Italia, con un impasto leggerissimo e scioglievole e farciture ricercate.

Fascia di prezzo: 6-16 euro

Voto: 4.5/5

3. Crosta

Via Felice Bellotti 13, Milano

Crosta - Melanzane

Sotto la Madonnina cosmopolita, dove la napoletana è oramai in ogni angolo, è nato Crosta, nell’autunno del 2018, quando Giovanni MineoSimone Lombardi si sono accorti che proprio lì ci voleva un locale dove poter mangiare o acquistare sia il pane che la pizza.

Un ibrido tra un panificio e una pizzeria, con chiara divisione di ruoli e forni: Mineo (allievo di Davide Longoni) gestisce pane e pizza alla pala, e Lombardi (allievo di Simone Padoan) lavora sulla tonda.

La tonda è un prodotto è curioso, atipico, fortemente riconoscibile; l’aspetto ricorda quello di una pizza napoletana, ma dal diametro molto più piccolo (siamo intorno ai 24 cm) e dallo spessore maggiore.
L’impasto è ad ogni modo un’opera d’arte, e anche le farciture non sono da meno, con qualche piccolo segno di estro coraggioso come la versione con Ventricina, ananas, fiordilatte, coriandolo e cipollotto freschi.

Fascia di prezzo: 6.50-13 euro

Voto: 4.5/5

4. La Baita dei Sapori del Sud

Via San Bernardo, 77, Cassina Nuova (MI)

Baita dei sapori del sud - Affumicata dall'alto

La pizzeria di Cassina Nuova è la seconda del giovane Cristian Romano e di suo padre, decisamente più luminosa, caratteristica e accogliente rispetto alla gemella di Garbagnate Milanese, aperta dal 2017, dallo stile più retrò.

Interessanti e piacevoli le grafiche sparse sui muri di tutto il locale, che circondano un imponente forno a legna, cuore pulsante del locale e sicuramente di grande impatto.

La pizza di La Baita dei Sapori del Sud è di taglia M, con il cornicione ben gonfio e vaporoso, i colori sgargianti e la cottura uniforme e maculata; è una delle migliori napoletane a canotto del Nord Italia, con farciture ricercate e originali, specialmente nelle versioni con le creme.

Fascia di prezzo: 5-10 euro

Voto: 4.3/5

5. Pizzeria Lievità

Via Ravizza 11, Milano – Via P. Sottocorno 17, Milano – Via Varese 4, Milano

Lievità: Radicchio, funghi e salsiccia

Nata nell’aprile del 2015 in Via Ravizza dalle mani di Giorgio Caruso e di due soci.
Casertano, classe 1983, dopo aver frequentato scultura all’Accademia delle belle Arti di Napoli si è letteralmente “reinventato” pizzaiolo, giungendo al nord per proporre la sua idea di pizza: un prodotto di ispirazione napoletana ma rivisitato, studiato e innovato sia negli impasti che nelle farciture.

Dopo un anno e mezzo di consensi, a ottobre 2016 Giorgio ha aperto il secondo ristorante in Via Sottocorno e il terzo, a luglio 2017, in Via Varese; a dicembre dello stesso anno poi, come già abbiamo raccontato, Lievità è sbarcata a Londra con ben due punti vendita (a Swiss Cottage e Islington), con una proposta in carta molto simile.

Lo stile dei locali Lievità è bene o male sempre lo stesso: ampie lampade a campana, pavimento piastrellato, muri bianchi, sedie in acciaio e tavoli in legno apparecchiati da semplici tovagliette in carta personalizzate.

Una pizza napoletana rivisitata in chiave gourmet da Giorgio Caruso, con farciture ricercate e un impasto che si distacca molto dalla tradizione, in un ambiente formale caratterizzato da un servizio rapido e cordiale, ma poco personale.

Fascia di prezzo: 8.50-18 euro

Voto: 4.3/5

6. The Kitchen Beer Restaurant

Via Trento 1, Casorezzo (MI)

The Kitchen - La Pizza in sezione

Un Beer Restaurant nato nel 2010 a Casorezzo, in provincia di Milano.
L’idea alla base è molto semplice: creare una birreria con cucina, quindi un ristorante di qualità con birre di qualità, rigorosamente artigianali: una lista di prodotti lodevoli a rotazione, con un impianto che negli anni si è ampliato arrivando a coprire 25 spine, di cui 23 spillate a CO2 e 2 a pompa.

La filosofia di The Kitchen Beer Restaurant non è mai cambiata negli anni: vengono proposti prodotti a “Km zero”, un concetto che nel 2019 non può più essere considerato un elemento distintivo. La particolarità sta piuttosto nella citazione, in carta, di tutti i produttori e fornitori di materie prime, un grandissimo e graditissimo espediente per valorizzare la qualità tanto decantata.

Nel Gennaio 2018, grazie alla consulenza del maestro pizzaiolo Giovanni Valletta (Istruttore e Tecnico Grandi Molini Italiani), nel The Kitchen World sbarca una curiosa estensione di linea: la pizza.

Non una pizza qualunque, bensì un prodotto cucito su misura per rispettare a pieno la filosofia del locale, con tanto di fornitori citati in coda. Impasto studiato, farcito con attenzione all’equilibrio e al bilanciamento di sapori e consistenze, cotto in un forno elettrico. Non è napoletana, non è romana, è la loro pizza: cornicione ben rigonfio, pasta asciutta, croccante e molto leggero, senza segni di decadimento in gomma tra la prima e l’ultima fetta.

Fascia di prezzo: 7-17 euro

Voto: 4.2/5

7. Ambaradan Pizza

Via Lodovico Castelvetro 20, Milano

Ambaradan - Margherita dall'alto

Critiche, recensioni, feedback, apprezzamenti o dissensi: qualsiasi locale vive anche grazie alle opinioni dei visitatori, c’è poco da girarci intorno.

Basandosi su questo concetto, nel Gennaio 2018, Paolo Polli ha costruito Ambaradan su un’interessante idea di business: permettere al cliente di decidere (sulla base di tre alternative) il prezzo di quanto consumato, che si tratti di pizza, birra, antipasto o dolce.

A fianco di qualsiasi voce presente sul menu sono presenti tre prezzi in ordine crescente, corrispondenti a tre differenti giudizi (insufficiente, buono e ottimo) che il cliente potrà liberamente esprimere su quanto provato al momento del conto.

Vale per tutto ciò che è presente in carta, sfiziosità, fritti, pizze bianche e rosse, insalate, dessert, bibitie, cocktail, vini e birre.

Un curioso locale decisamente informale (a metà tra un pub e una pizzeria) dove viene servita una pizza tonda di ispirazione napoletana, preparata con farina macinata a pietra, ottima sia nell’impasto che nei condimenti.

Fascia di prezzo: 6-17 euro

Voto: 4.2/5

8. Pizzeria Marì

Via Lodovico Settala 16, Milano

Pizzeria Marì- Pizza Marì dall'alto

A Milano il nome Ciccio Filippelli non è senz’altro nuovo. Prima vice e poi successore di Matteo Mevio a Marghe, è approdato a Salerno per un brevissimo periodo (Agosto 2018 – Gennaio 2019) aprendo una pasticceria, Re di Denari, per poi tornare in via definitiva a Milano aprendo, in società con Orobianco (un mozzarellificio con ristorante) la Pizzeria Marì.

Un antro informale, vintage e caratteristico dove viene servita una pizza napoletana classica con farciture selezionate, con qualche miglioramento necessario sul fronte dell’equilibrio.
Servizio rapido e cordiale, forse a tratti un po’ pressante.

Fascia di prezzo: 6-13 euro

Voto: 4/5

9. Pizzeria Da Zero

Via Berardino Luini 9, Milano

Pizzeria Da Zero - Cilentana cornicione

L’idea è di tre imprenditori, Giuseppe Boccia, Paolo De Simone e Carmine Mainenti, che nel 2014 e nel 2016 hanno fondato due locali omonimi, a Vallo della Lucania e a Matera. La trasferta milanese è quindi, di fatto, la loro terza opera, affiancata nel novembre 2018 dal quarto atto, sempre all’ombra della Madonnina (e precisamente a Brera) e l’ultimo, recentissimo, a Torino.

Un ambiente caldo, luminoso, semplice (fin troppo), vagamente anni ’70, decisamente poco originale, estremamente pulito.

Il prodotto di Da Zero è napoletana, ma con un format molto preciso: creare una pizza originale, riconoscibile per la qualità dei prodotti e il forte legame con il Cilento; una pizza napoletana classica dall’impasto lodevole, con farciture cilentane ricercate ma dal bilanciamento migliorabile.

Fascia di prezzo: 7-11 euro

Voto: 4/5

10. Pizzeria Berberè

Via Alfredo Cappellini 18/A, Milano

Berberè - Pizza Cipolle dall'Alto

“La nostra mission: fare pizze buonissime, servite gentilmente, in luoghi bellissimi”: sono queste le parole di Matteo e Salvatore Aloe, i due fratelli calabresi che nel 2010 hanno dato il via a Berberè, uno dei progetti pizza oggi più diffusi del contesto nazionale (e non solo); 10 locali in Italia e 2 a Londra con il nome di Radio Alice, in onore della storica radio libera bolognese degli anni ’70.

Ciò che colpisce di primo impatto delle pizzerie Berberè è senza dubbio l’ambiente, colorato, riconoscibile, dichiaratamente pop, pieno di affreschi, grafiche interessanti e ben illuminato grazie all’ampia vetrata frontale.

La pizza di Berberè è una tonda dall’impasto originale, ottimo e leggero, e dalle farciture ricercate ma non all’altezza delle aspettative.

Fascia di prezzo: 5.90-13 euro

Voto: 3.8/5

11. Nàpiz’ Milano

Viale Vittorio Veneto 30, Milano

Napiz a milano

Il quinto locale di Pasquale Pometto, classe 1977, ha iniziato a stendere pizze a 14 anni per poi raggiungere il successo vincendo il campionato del mondo del 2004.

La pizzeria Nàpiz’ ricalca la linea delle altre, sempre colorata, piena di oggetti vintage e dipinti dello stesso pizzaiolo.

Anche la pizza è la solita di Pometto, una napoletana sbagliata, “massaggiata” sottilmente e cotta a temperatura inferiore, purtroppo priva di quella personalità di impasto e ingredienti che ci saremmo aspettati da una personalità estroversa come la sua.

Fascia di prezzo: 7-10 euro

Voto: 3.6/5

12. Pizzeria Lievito Madre al Duomo

Largo Corsia dei Servi 11 (C.so Vittorio Emanuele), Milano

Gino Sorbillo Lievito Madre al Duomo di Milano

Se si pensa al mondo della pizza napoletana, uno dei primi nomi che senza ombra di dubbio vengono in mente è quello di Gino Sorbillo. Napoletano DOC, appartenente ad una delle famiglie di pizzaioli partenopee più antiche; furono i nonni Luigi Sorbillo e Carolina Esposito a fondare nel 1935 la prima pizzeria nella storica Via dei Tribunali.

I locali di Gino sono ad oggi ben 10, di cui 3 a Napoli, 4 a Milano, 1 a Roma, 1 a Genova e 1 a New York.
Nell’Ottobre 2014 ha aperto, Lievito Madre al Duomo, all’ombra della madonnina, di concezione molto simile alla storica pizzeria di Via dei Tribunali.

La pizza di Gino Sorbillo è una napoletana a ruota di carro di taglia grossa, con un impasto classico che tende a diventare gommoso in fase finale, ma con una farcitura (seppur semplice) di grande qualità.

E per la quale dovete tenere conto di una coda non indifferente.

Fascia di prezzo: 8.30-12 euro

Voto: 3.5/5

13. L’Antica Pizzeria Da Michele

Piazza della Repubblica 27, Milano

Da Michele Milano - Cottura della base

L’attività della famiglia Condurro è in piedi dal lontanerrimo 1870, ma fu nel 1906 che Michele, figlio di Salvatore, perfezionò l’arte aprendo la prima pizzeria, spostata più avanti nell’attuale locale di Via Cesare Sersale a Napoli, da molti considerato “Il tempio della pizza“.

Oggi Da Michele è ormai molto più di questo, è un progetto evoluto e in evoluzione, un’azienda, un brand a tutti gli effetti. “Da Michele in the World” nasce nel 2012, con lo scopo di esportare (sotto la guida dei discendenti Daniela e Alessandro Condurro) la storica pizza in tutto il globo, toccando Londra, Barcellona, Tokio e Fukuoka in Giappone, Roma, Firenze e soprattutto Milano.

E proprio a Milano, nell’ex “Ricci” di Belen e Bastianich, nasce una di queste “filiali” de L’Antica Pizzeria Da Michele: bella, solare, aperta, in pienissima zona Centrale, con servizio tuttavia lento e abbastanza impersonale.

La pizza più tradizionale possibile, napoletana e a ruota di carro, 40 centimetri di disco che sborda considerevolmente dal piatto, sottile e dal cornicione assente. Il sapore è davvero ottimo, ma sulla costanza si potrebbe fare decisamente di più: zone stese meno e altre più sottili e il pomodoro distribuito casualmente lasciano aree più secche e altre cotte meglio, alcune asciutte e altre umide.

Fascia di prezzo: 8-13 euro

Voto: 3/5

Avatar Alessandro Trezzi

30 Agosto 2019

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