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Anche le formiche nel loro piccolo si ingrassano

Dio com’è cambiata l’arte, quasi non la riconoscevo! L’opera dell’artista americana Elizabeth Demaray, si intitola “Corpor Esurit” e fa bella mostra di sé in una galleria di Brooklyn. Per un mese Elizabeth ha chiuso nelle due teche un migliaio di formiche, costringendole a cibarsi di prodotti McDonald’s. La maggior parte di loro ha preferito il suicidio, qualcuna […]... CONTINUA

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Vacanze | Tutto ciò che ho sempre voluto (volume uno)

Il primo sintomo è la definitiva scomparsa di qualsivoglia senso di responsabilità. Lavoro? Puah, se ne riparla al ritorno. Famiglia? Agosto… non ti conosco. Le vacanze sono tutto ciò che ho sempre voluto (cit.) ma il gastrofanatico non può abbandonarsi al primo carboidrato che capita. Eccovi perciò i più risolutivi (e aggiornati) indirizzi dell’estate 2010 […]... CONTINUA

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Scusa America, ma mangiare 54 hot dog in 10 minuti non è uno sport

Ve lo dico soprattutto perché gli americani lo calcolano più dei mondiali sudafricani che entrano oggi nella fase calda con la prima semi-finale Uruguay-Olanda. Joey “Mascella” Chestnut ha vinto il suo quarto titolo consecutivo + 150.000 dollari mangiando 54 hot dog in 10 minuti al “Nathan’s Hot Dog Eating Contest” di Coney Island, New York, […]... CONTINUA

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Avanzi | L’orsa Gemma in pasticceria, il labirinto di Franco Maria Ricci, e Lasandwich: la cosa peggiore mai vista

1 – La bici a vapore (Mentos+Coca Cola) di David Letterman. 2 – Cose che può fare l’iPad di Apple per il gastrofanatico (tipo il menù di un ristorante). 3 – Ripescato “Abissi”, lo spumante invecchiato in acqua di mare. 4 – Contro la legge-bavaglio arriva la pizza napoletana di Sorbillo. 5 – L’amore di […]... CONTINUA

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Vi spiego perché la pizza migliore del mondo si mangerà a New York

Le parole non devono farci perdere di vista l’obiettivo, perciò, per prima cosa, guardate qui, ecco questa è Donatella Arpaia. Lello Arpaia (La Tavernetta) Sirio Maccioni (Le Cirque) e Tony May (San Domenico e ora SD26) sono tre italiani emigrati a New York negli anni ’60 che hanno fatto fortuna con i ristoranti. Donatella, la […]... CONTINUA

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Sale: tolleranza zero a New York

Quando la politica fa invasione di campo spuntano oscenità come l’ordinanza anti-additivi nei ristoranti italiani del sottosegretario alla salute Francesca Martini, o la nuova proposta di legge che vieta agli chef americani di mettere il sale nei piatti dei clienti, pena, multe cumulabili da 1.000 dollari. Se la proposta A10129 del deputato Felix Ortiz diventasse […]... CONTINUA

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Pizzacones è il nuovo McItaly (ministro Zaia, potrebbe patrocinarlo?)

Ministro Zaia, guardiamoci negli occhi. Svendere il Made in Italy a McDonald’s concedendo il patrocinio del suo ministero al nuovo panino McItaly, ha rappresentato un punto di vista intellettualmente così audace da farmi sentire inadeguto al contraddittorio. Potrebbe cortesemente fare altrettanto con Pizzacones? Mi segua ministro.... CONTINUA

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Eataly New York | Cosa c’è nel “bestione da 7.000 metri”

Eccosì, approfittando di un’intervista data ieri alla rivista americana Time dal numero uno degli chef di New York, Mario Batali, abbiamo scoperto una torma di retroscena sul ”bestione di oltre 7.000 metri” con annessa mega-birreria nel rooftop, che il milionario Oscar Farinetti aprirà in estate al 200 di Fifth Avenue insieme a B&B Hospitality Group, […]... CONTINUA

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First we take Manhattan. L’invasione italiana di New York

Missione possibile: prendersi New York. Se 2 indizi non fanno una prova cosa ne dite di 3? 1) Che la cucina romana fosse il nuovo trastullo della Grande Mela gaudente lo abbiamo saputo da un po‘. Ma ieri sera, camminare lungo la 23esima chiariva le dimensioni della nuova italo-invasion.... CONTINUA

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I♥Roma

La lista delle cose che bisogna essere in due per fare è lunga. Così insospettabilmente lunga che si deve essere in 2 anche per commentare l’ascesa della cucina romana a New York. Uno è il New York Times, voglio dire: IL NEW YORK TIMES. L’altro è la Coldiretti. Vabbé, non c’è gara. Un momento, aspettate. […]... CONTINUA

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La frase del giorno | Sapere di sale

Confortato dal successo delle crociate per ridurre fumo, obesità, e uso dei grassi idrogenati, ieri, Michael Bloomberg, sindaco di New York, ha chiesto a ristoranti e supermercati di ridurre la quantità di sale nei piatti cucinati e nei prodotti alimentari. Secondo voi, chef o semplici golosi, ha fatto bene? Sì, è una decisione salutare. No, […]... CONTINUA

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Nel frattempo, in un’altra parte del mondo

Anche se vaga, da oggi abbiamo una scadenza per l’apertura di Eataly New York, o per dirla con il milionario Oscar Farinetti, del ”bestione di oltre 7.000 metri” con annessa mega-birreria pensile nel rooftop. La replica yankee del supermercato per gastrofanatici di Torino, aprirà nell’estate del 2010 come da cartellone fotografato ieri sulla Fifth Avenue. […]... CONTINUA