
Lo hanno scuoiato, fatto a pezzi e spolpato. Non c’è stato bisogno di ucciderlo. L’elefante era morto nella savana dello Zimbabwe, vicino a un villaggio che in un amen si è radunato intorno al pasto casuale. Avevano machete, asce e coltelli ricavati da barattoli di latta. E avevano fame, molta fame. In un’ora e 47 minuti hanno ripulito la carcassa, poi non è rimasto più niente, nemmeno le ossa, tornate buone per fare il brodo. Continua a leggere »
…Il nostro pane quotidiano
La settimana dei vegetariani che non scop**o
1 - “Né io né mio marito scopi**o perché i vegan non scop**o ‘ché non hanno le forze né le proteine”, ha scritto questa settimana un’indomita guerriera vegana, citando come fonte i commentatori di Dissapore. Solo 164 commenti dopo, la lite tra gli onnivori e la scheggia… continua »
Treviso, capitale italiana del razzismo?
A Tezze, in provincia di Treviso, dove in gennaio una bimba down era stata insultata da un cliente della Pizzeria Sant’Agostino (”Quando si hanno dei figli mongoli è meglio restarsene a casa”), costretta ora a “cancellare questa macchia” facendo lavorare per una sera 3 ragazzi down, Tiziano Furlan ha affisso un cartello che vieta l’ingresso nella sua osteria a burqa e niqab, i tradizionali abiti islamici.
Il cartello di Furlan, consigliere comunale nel vicino comune di Vazzola (Treviso), dove guarda caso, pochi giorni fa era stata respinta proprio una mozione per vietare l’uso di questi abiti, riguarda anche chi indossa il casco o ha il “viso travisato”. Il viso travisato.
Pronto il commento del ministro delle politiche agricole e governatore in pectore della Regione Veneto, Luca Zaia, in difesa del detestabile oste.
Il pranzo della domenica | Pan Condicio
Negli anni ‘60 il pane della domenica era “la doppia”. Allora le panetterie sottocasa il pane lo facevano davvero, cominciando dalla farina e dall’acqua e non dagli impasti pret-a-porter: c’erano il pane al latte, all’olio e quello comune. Verso mezzogiorno era finito, restavano un paio di “torinesi” e un… continua »
Il Ristorante Consorzio a Torino
Torino è bellissima. Torino è una città retorica. Sembrerebbero due affermazioni in contrasto, eppure una Capitale sa trovare miracolosi equilibri anche tra gli estremi. Torino – passata la cintura e affrontato il centro – vibra delle sue strade quadrate, in bilico infinito tra una grandezza appena un filo retrò… continua »
Cinque degustazioni impossibili
C’è da rimanere basiti di fronte alla competenza dei gurmè di ogni ordine e grado che si scuoiano allegramente su queste pagine su argomenti che la più parte degli essere umani *normali* non classificherebbero nelle centomila cose più importanti el mondo. E dispensan certezze eh, e convinzioni che sfiorano il… continua »
1. L’Italia è una Repubblica fondata sulla pizza
Questa per Dissapore è stata la Settimana della Pizza: ne abbiamo viste di tutti i colori. Bontà riconosciuta a occhio, classifiche più o meno spernacchiate, bailamme ad alzo zero tra i commentatori. Eppure la pizza potrebbe essere considerata serenamente il collante del bislacco popolo italiano. Anche il Principe Metternich sedendo… continua »
SPI-GO-LO-SO???
C’è una parte di “ma cos’è ’sta roba qui” che non riuscite a capire? No, perché sennò ve lo richiedo. Cos’è ’sta roba qui, questo Spigoloso di cui parlano tutti? [videomontaggio di Giulia Graglia]
Piccola guida ai ristoranti per il fine settimana. Speciale Taste 2010
Inizia Taste alla Stazione Leopolda (qui i dettagli) e il gastro-salone fiorentino fagocita i consigli per il fine settimana di Dissapore. Detto della trattoria Da Burde e del ristorante L’Ora d’Aria passiamo agli altri indirizzi. Ma fate attenzione, nella città della somma Enoteca Pinchiorri i ristoranti hanno l’inveterata… continua »
Ho mangiato la vera “pizza gourmet” alla pizzeria La Notizia di Napoli
“Peppiniello, quelle pizze diventano due!” è la famosa frase pronunciata dal Principe De Curtis, in arte Totò, nel celebre film “Miseria e nobiltà”. Era il 1954 quando “il principe della risata” ordinava e disdiceva pizze al povero figlio Peppiniello, sempre più affamato. Era la Napoli delle pizze “piegate a… continua »











