Giampiero Prozzo

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Don Alfonso ieri e oggi

“Guagliù, voi sapete andare sulla luna e poi non siete capaci di andare in bicicletta…” Alfonso Iaccarino avrebbe fatto l’attore, me ne convinco quando prima del pranzo, seduto su una poltrona di vimini fuori dal ristorante, mi ripete pipa sotto i baffi la frase che avevo letto nel libro ”La cucina del cuore”, dove in […]... CONTINUA

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Più Tassa per tutti. Uno dei primi 10 cuochi italiani

A1 uscita Anagni-Fiuggi. La sbarra si alza e inizio distrattamente ad andar su per colline, faccio, diciamo, una quindicina di chilometri. Solo qualche ora dopo, quando di nuovo al casello il viaggio può dirsi compiuto, appare chiaro il senso delle cose*: il nulla intorno al ristorante, la tavola disadorna con 3 pietre, due sole degustazioni […]... CONTINUA

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Napoletanità è una tazza di caffè Passalacqua

Anche se il caffè è la bevanda più diffusa del mondo dopo l’acqua, io che sono napoletano perfino nei luoghi comuni, rientro tra i viaggiatori che mettono in valigia la moka e l’indispensabile macinato. Specie da quando, 20 anni fa, sono stato in Brasile –primo produttore nonchè secondo consumatore mondiale di caffè– dove invece delle […]... CONTINUA

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Non vorrei sembrare il solito italiano all’estero

Caraibi. Antille minori. Isola di Barbados. Scena: spiaggia di sabbia bianca, palme, mare turchese e sole a picco.“Papi voglio la pizza”. URKA! Contravvenendo alla regola n° 1 del gastroturista fanatico (mangiare sempre e solo “local”) rassicuro mio figlio, tanto ovunque ci si trovi nel mondo, per raggiungere una pizzeria bastano 7 minuti a piedi. Il […]... CONTINUA

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Polpetteria di Napoli | Niente ottusi doppi sensi, la polpetta non è un boccone avvelenato

“Son soddisfazioni”. E un sorriso si stampa sul volto di Giuseppe, che insieme al fratello serve i clienti dietro un lungo bancone di vetro. Capita che due 15enni abbiano ordinato a gran voce  “IL SOLITO” e ora stringono orgogliosamente tra le mani un panino con 3 tornite polpette al ragù. Altro che McItaly (il panino […]... CONTINUA

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I ♥ baccalà | La lanterna di Somma Vesuviana, mangiatoia a tema

Avverto i lettori: questa è pura controinformazione. Svelerò una classifica che colloca il Paese al primo posto nel mondo, e malgrado non sia la più avvincente mai vista, il titolo di primi mangiatori di baccalà del pianeta non ce lo toglie nessuno. Prendi Somma Vesuviana per dire, piccolo centro alle pendici del Vesuvio sconosciuto ai […]... CONTINUA

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Enzo Coccia: “You’re the best pizzaiolo in the world”

So che i lettori del web somigliano a quelli dei rotocalchi, leggono le prime due righe, saltano dei pezzi, guardano parecchio le fotografie. Un consiglio, non fatelo stavolta, lo dico per voi. E mi rivolgo in particolare ai napoletani, ma anche agli altri — i gastrofanatici — quelli che dal Maestro vengono in pellegrinaggio stregati […]... CONTINUA

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Città del Gusto di Napoli | Appreso (poco) cotto e mangiato

Ricordo perfettamente che l’avevo aspettata a lungo. La guida dei ristoranti del Gambero Rosso era arrivata alla sua 20° edizione quando finalmente inaugurava a Napoli la sede della Città del Gusto, piazzandosi tra l’altro in una zona dalle prospettive affascinanti, lungo il waterfront che conduce a Pozzuoli finalmente orfano dei fumi dell’Italsider. Non dimentico (come […]... CONTINUA

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Caracalè a Procida, l’isola dei (poco) famosi

“Fuitevenne !” La prima volta che ho sentito Edoardo De Filippo incitare i giovani napoletani alla fuga è stato negli anni ’70. Inutile che vi dica quante occasioni ho avuto in seguito per ripensare alla sferzata di Edoardo. Ma Napoli è la città dei mille riscatti, per cui un giorno apri il balcone e con […]... CONTINUA

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Reale di Niko Romito | I 100 euro meglio spesi del mondo

Se mi avessero dato delle botte in testa da piccolo forse non scriverei cose simili. Ma non l’hanno fatto, per cui vi invito ad osservare con attenzione le foto dei piatti. Ora, se questi piatti fossero edifici sarebbero di Mies Van Der Rohe, sapete l’architetto del più che è meno, less is more, insomma. Applicate […]... CONTINUA

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Il Santo di Martin Berasategui | Se ci fossero un’Osteria Francescana 2 e un Vissani in Piemonte

Di recente, ho intercettato sul blog di Marco Bolasco, direttore editoriale di Slow Food, il planetarium spagnolo dopo l’uscita della guida Michelin 2011. Risultati: il buon livello dei ristoranti iberici ormai su tutto il territorio nazionale (isole comprese), la vitalità sintetizzata da ben 15 stelle perse e subito rimpiazzate dalle nuove (17 per la precisione), […]... CONTINUA

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Taverna fin che volete ma la cucina genera endorfine

L’indirizzo è un bel test anche per il più scafato dei navigatori ma ‘stavolta spengo il tom-tom e seguo l’amico insider che battendo la zona per motivi familiari mi porta dritto al parcheggio. Lontana anni luce dagli splendori mondani della costiera Michelin, la Taverna Estia è a Brusciano, pendici del Vesuvio, odore di asfalto ed […]... CONTINUA