di Maria Iniziato 3 Aprile 2020
ragù-di-carne

Non ci sono più scuse: avete davanti tutto il tempo del mondo per provare a cucinare quelle ricette lunghe che avete sempre rimandato. Se finora siete stati campioni delle cene preparate in 15 minuti, adesso, in questa interminabile quarantena, potete finalmente dedicarvi a preparazioni più lunghe e complicate. Il ragù alla genovese, l’arrosto di vitella, il baccalà mantecato, ma anche il pane fatto in casa o il limoncello: buttate l’orologio, armatevi di pazienza e scegliete, tra queste 20 ricette lunghe, da quale partire.

Ragù alla genovese

pasta alla genovese

A dispetto del nome, il ragù alla genovese è una ricetta tutta napoletana. Non c’è famiglia partenopea che la domenica mattina non abbia sul fuoco il ragù e, il più delle volte, ha l’inconfondibile odore della “genovese”. Un ragù “bianco” a base di tantissime cipolle e carne di manzo, dibattuta la scelta di aggiungere o meno formaggio e pepe alla fine. Preparare il ragù alla genovese non è complicato ma è importante scegliere la carne giusta e, soprattutto, farlo cuocere lentamente.

Ecco la ricetta tradizionale.

Lasagne

lasagna

È uno dei piatti che rappresenta la cucina italiana nel mondo e che resiste nonostante il passare del tempo. Dalla ricetta tradizionale, con il classico ragù bolognese, a quella napoletana, con polpettine e uovo sodo, fino alle rivisitazioni più contemporanee: la lasagna è per eccellenza il primo delle feste. Se non vi siete mai spinti a prepararla a partire dalla sfoglia, questo è il momento giusto per provarci.

La ricetta la trovate qui.

Pasta fresca ripiena

pasta fresca ripiena

Tra i piatti più lunghi da preparare rientra tutta la pasta fatta in casa, dagli gnocchi alla tagliatelle, dai fusilli alle orecchiette. La pasta fresca ripiena è l’upgrade della pasta fatta a mano, perché un po’ più lunga come preparazione ma anche più creativa. Potete scegliere di aromatizzare la pasta per abbinarla al ripieno e optare per tortelli a righe bianche e nere che celano una golosa farcia di pesce, o decorare la vostra sfoglia con dei fiori eduli per un ripieno vegetale, le scelte sono infinite e tutte, o quasi, ammesse.

Ecco la nostra ricetta di ravioli zucca e ricotta.

Tortellini bolognesi

tortellini

Se vi sentite particolarmente ispirati e volete mettervi ancora di più alla prova, allora potreste cimentarvi nella preparazione dei tortellini bolognesi. In questa ricetta non è solo la preparazione della pasta o del ripieno a richiedere tempo, la vera sfida è quella di preparare tortellini identici, delle stesse dimensioni e chiuderli a regola d’arte uno alla volta. Anche se il risultato non farà impallidire le sfogline emiliane, avrete trascorso un paio d’ore alla ricerca della forma perfetta.

Ecco la ricetta originale.

Brodo di carne

ingredienti brodo

La morte dei tortellini è in brodo ma, perché sia degno di questo nome, è necessario che sia preparato secondo tradizione. Il brodo di carne necessita di molte ore di cottura, per permettere alla carne di rilasciare tutti i suoi aromi e ottenere un liquido saporito, per questo conviene sempre partire con netto anticipo. Se poi non mangiate carne o volete una versione più leggera, potete preparare il brodo vegetale, ugualmente gustoso.

Eccovi 4 idee per preparare il brodo.

Minestrone di verdure

minestrone di verdure

Siate sinceri: che sia per pigrizia o per mancanza di tempo, avete sempre comprato il minestrone già pronto e surgelato. Adesso è arrivato il momento di provare a farlo in casa, sminuzzando e tagliando tutte le verdure una ad una. Il mantra è sempre lo stesso: le verdure devono avere tutte le stesse dimensioni per garantire una cottura uniforme e non trovarvi con un fagiolino ormai distrutto e una carota della stessa consistenza del granito.

Ecco la ricetta perfetta per un minestrone coi fiocchi.

Arrosto di vitella

arrosto di vitello

L’arrosto è uno dei secondi delle feste e se non si prepara spesso è proprio perché è uno di quei piatti che richiede una lunga cottura. Questo per dare la possibilità alla carne di conservare tutti i suoi succhi interni e restare tenera. Non è un caso fosse il piatto per eccellenza della domenica, si cominciava a preparare già dal sabato, partendo dalla marinatura della carne per insaporirla fino alla cottura, lenta e ponderata.

Visto che abbiamo tempo, perché non provare la ricetta di un arrosto di vitella cotto a bassissima temperatura? Quando la mangerete, la carne si scioglierà in bocca.

Agnello al forno

agnello con patate

Piatto tipico delle festività pasquali, l’agnello al forno è un altro secondo classico delle feste e, anche se in quarantena, Pasqua è alle porte. Di norma si utilizza la coscia, la spalla, il petto arrotolato o il ben più noto carré, fondamentale farcirlo con le spezie giuste per una buona riuscita delle ricetta. Il tutto però si gioca con la cottura, alla brace per i fortunati con giardini e barbecue o al forno per tutti gli altri, senza dimenticare le immancabili patate di contorno.

Vi proponiamo una versione che necessita di una lunga marinatura, in modo da insaporire e ammorbidire ulteriormente la carne. Ecco la ricetta.

Trippa

trippa

Le ricette della tradizione, si sa, sono lunghe ed elaborate per antonomasia. Tra queste c’è uno dei piatti tradizionali più popolari in Italia, la trippa. Ogni regione ha la sua versione, da quella alla romana a quella napoletana. Ricavata da parti diverse dello stomaco bovino, pulita alla perfezione e tagliata a strisce, la trippa deve cuocere a lungo per acquisire la giusta consistenza e per far in modo che si insaporisca a dovere.

Ecco la nostra ricetta per prepararla.

Baccalà mantecato

baccalà mantecato

Se siete stati a Venezia e non avete mai mangiato il baccalà mantecato vi siete persi una parte fondamentale dell’offerta enogastronomica veneta. In laguna non c’è bacaro che non preveda tra i suoi cicheti dei crostini con la morbida e gustosa crema di baccalà al latte. Pellegrino Artusi lo chiamava anche baccalà montebianco e sembra che la ricetta risalga al lontano 1432, quando Pietro Querini riuscì a tornare a Venezia, portando con sé gli stoccafissi che aveva imparato a conoscere ed apprezzare in un paesino della Norvegia dove era naufragato circa 10 mesi prima. Da allora questo pesce venne apprezzato dai veneziani non solo per il suo sapore ma anche per la possibilità di conservarlo a lungo, rendendolo il cibo perfetto per i viaggi sia di mare che di terra.

Eccovi la ricetta d’autore per provare a farlo anche a casa.

Polpo alla Luciana

polpo alla luciana

Da Venezia a Napoli, patria del polpo alla Luciana, piatto tipico della tradizione partenopea. In questo caso la preparazione è molto semplice e veloce ma la ricetta richiede una cottura molto lunga, che dipende dalla grandezza del polpo. Ottimo come piatto unico, da mangiare con dei crostini o delle freselle, il sugo può anche essere usato come condimento per gli spaghetti.

Ecco la ricetta tradizionale.

Pomodori secchi

pomodori secchi

Perché non sfruttare queste giornate anche per provare a cucinare in maniera diversa ingredienti che utilizziamo quotidianamente? I pomodori, ad esempio, protagonisti incontrastati della cucina mediterranea, possono diventare ancora più gustosi se seccati nell’essiccatore o – per chi non ce l’avesse – nel forno. Attenzione alla temperatura però, vanno essiccati e non cotti, il che significa che il vostro forno non potrà superare i 110°C e che la cottura sarà di almeno 4 ore, in base al grado di umidità dei pomodori. Buoni da mangiare come snack, come aperitivo ma anche come contorno o, perché no, per condire la pasta sotto forma di pesto.

Eccovi alcune idee da copiare.

Pane

pane

Avete inondato i social di pagnotte e panini facendo sentire quasi in colpa chi andava a comprare il pane al forno sotto casa. Il pane è uno di quegli alimenti indispensabili nella nostra dieta e, vista la sua preparazione laboriosa, è normale che in tanti abbiano sfruttato questo tempo “dilatato” per provare a farlo in casa.

Se siete tra quei pochi che non hanno ancora impastato o se volete provare nuovi modi di fare il pane in casa, ecco le nostre 15 proposte.

Lievito madre

lievito madre

Questa quarantena ci ha insegnato che agli italiani puoi togliere tutto ma non la pizza almeno una sera a settimana. E così tutti si sono scoperti pizzaioli, facendo razzia di lievito nei supermercati, soprattutto quello fresco. Ma non solo per la pizza, in tanti si stanno già attrezzando per la preparazione delle colombe, visto che passeremo in casa anche la Pasqua. Per non farvi trovare impreparati e avere dei lievitati degni del miglior forno o pasticceria della città, potete cimentarvi nella preparazione del lievito madre, qui in due (lunghe) versioni. Il processo richiede costanza e pazienza ma una volta accudito come un pargolo vi regalerà infinite soddisfazioni.

Colomba

colomba-pasquale

Ora che il lievito madre per voi non ha segreti, è il momento di cimentarvi nella colomba. Preparazione per eccellenza della Pasqua, richiede una lavorazione lunga e attenta, al pari solo del panettone. Dovrete stimare almeno un paio di giorni per poterla sfornare e almeno altri 2 o 3 giorni di riposo, per lasciare il tempo agli aromi di amalgamarsi alla perfezione. La leggenda la vuole protagonista nell’assedio di Pavia da parte di Re Alboino, che se la vide recapitare da un mendicante in segno di pace, mentre storia più recente la vede come scelta strategica di una nota azienda milanese che creò un dolce simile al Panettone da servire durante il periodo pasquale. Che sia vera la leggenda o meno poco importa, armatevi di farina, uova, lievito e mettevi all’opera.

Se cercate la ricetta per la colomba perfetta poi, ci abbiamo pensato noi.

Uovo di cioccolato

uovo-di-cioccolato

Non solo Ernst Knam può creare splendide uova di cioccolato ma possiamo replicarle anche a casa. L’arte del temperaggio segue regole rigide e impone calma e mano fermissima, non sono obbligatorie piani in marmo su cui abbattere il cioccolato fuso, potete fare tutto anche con un microonde o con il ben più classico bagnomaria. Al momento di decorare il vostro uovo, potete scegliere se usare la frutta secca o colorarlo con cioccolati diversi e coloranti alimentari. Prima di improvvisarvi Pollock però iniziate con un uovo al cioccolato semplice e ricordate che le temperature a cui portare il cioccolato variano in base alla tipologia che sceglierete e che quello fondente è probabilmente il più semplice da gestire tra i tre. Noi ci abbiamo provato, se volete seguire le nostre indicazioni le trovate qui.

Babà

babà

Se non andate oltre il ciambellone e il tiramisù, potete sfruttare la permanenza forzata in casa per preparare dolci che richiedono tempo e pazienza. Tra questi, c’è uno dei classici della pasticceria napoletana: il babà. Per ottenere quella sofficità spugnosa tipica del babà è necessaria una lavorazione laboriosa, seguita da una lunga lievitazione. Infine, fate attenzione a calibrare la composizione della bagna per rendere il dolce umido ma non molliccio.

Ecco la ricetta e i consigli del maestro pasticciere Sal De Riso.

Pavlova

pavlova

Tra le ricette lunghe di dolci inseriamo anche le meringhe, una delle preparazioni base della pasticceria. Le meringhe richiedono una lunga cottura e sono perfette per addolcire questo momento difficile della nostra vita. Se vi sentite particolarmente creativi, potete cimentarvi con una pavlova, la torta contesa tra Australia e Nuova Zelanda. Un guscio di meringa croccante leggermente più morbido all’interno, farcita generalmente con panna montata e frutta fresca. Unica accortezza, una volta farcita non aspettate per mangiarla, altrimenti l’umidità della panna e della frutta potrebbe sciogliere lo zucchero della meringa.

Qui la ricetta classica.

Marmellata fatta in casa

marmellata

Un altro modo di sfruttare bene il tempo è quello di preparare la marmellata fatta in casa. Se avete della frutta da smaltire o se volete far durare più a lungo la vostra frutta di stagione preferita, allora la confettura (sì, la marmellata è solo quella di agrumi) fatta in casa è l’ideale. Preparatela semplice in purezza o divertitevi ad aromatizzare le vostre conserve, mele cannella e zenzero o pere e vaniglia, sperimentate e, se vi serve la pectina per addensare, niente preparati in busta: inserite nella vostra marmellata un sacchetto di lino con all’interno un torsolo di mela, semi compresi.

Ecco tutti i nostri consigli per una marmellata senza errori.

Limoncello

limoni e limoncello

Anche se non avete a disposizione lo sfusato di Amalfi o l’ovale di Sorrento, potete cimentarvi nella preparazione del liquore fine pasto per eccellenza: il limoncello. La ricetta originale è segreta e ovviamente ognuno ha la sua ma fondamentale per una riuscita impeccabile sono limoni bio profumati, alcol e tanta pazienza.

Qui trovate la nostra.