Speciale Natale 2011 | Prova d’assaggio: Torrone

25 Prove d’assaggio e manco una parvenza di Natale? Stavo per scrivere un commento indignato io stessa, invece ho pensato di riservare la 26esima al torrone.

Tra i due tipi, friabile (detto anche “duro”) e morbido mi sono indirizzata sul primo, scegliendo il più diffuso nei Super, quello alle mandorle. Oltre ai classici cremonesi, ho incluso nel test due campioni regionali, uno sardo l’altro abruzzese, e quello di Cova, nota pasticceria milanese. Per il test tra torroni esoterici (splendidi ma costosi) dovete aspettare qualche giorno.

CONTENDENTI

CRITERI

  • Aspetto visivo/colore
  • Consistenza
  • Sapore

Il test si è svolto “alla cieca”, come sempre preciso che non sono una tecnologa alimentare, e che il verdetto è oggettivo con deviazioni personal-affettive.

#6 Torrone friabile Vergani

Formato: 200 g. Ingredienti: mandorle 50 %, sciroppo di glucosio – fruttosio, zucchero, miele, albume d’uovo, ostie (fecola di patate, olio vegetale), aromi. Può contenere tracce di altra frutta secca a guscio e tracce di latte. Prodotto e confezionato da Secondo Vergani S.p.A., Via Tacito 7 Cremona, Italia.

  • Giudizio: orgogliosamente duro, dà soddisfazione al dente che morde. Ma il sapore è confuso, a presentarsi con maggior frequenza, invece della mandorla, è la percezione dell’anice.
  • Packaging: di cartone, dalla grafica natalizia e squillante.
  • Aspetto visivo: libero da irregolarità, le mandorle sono poco visibili. Spessore nella norma.
  • Consistenza: è duro, ma la friabilità è poco omogenea, col risultato che il torrone si sbriciola più che spezzarsi.
  • Gusto: disordinato, aspetti la mandorla e spunta l’anice.
  • Prezzo: € 20,95/al kg quindi € 4,19.
  • Rapporto prezzo/felicità: coerente con il prodotto, o quasi.
  • In breve: sapore da rivedere.

VOTO 6

#5 Classico alla mandorla Sperlari

Formato: 250 g. Ingredienti: mandorle (50%), sciroppo di glucosio – fruttosio, zucchero, miele, ostie (fecola di patate, acqua, olio vegetale), albume d’uovo, aromi. Può contenere tracce di nocciole, latte e soia. Sperlari, Via Milano 16 Cremona (Italia).

  • Giudizio: piacevolmente solido, perde colpi quanto a sapore. Il primo di cui ci si accorge è la vaniglia, per evitarlo bastava metterci più mandorle.
  • Packaging: di cartone. Come per Vergani (o forse prima di), grafica natalizia e sgargiante.
  • Aspetto visivo: superficie molto liscia e spessore nella media.
  • Consistenza: croccante, di buona friabilità.
  • Gusto: sbilanciato a favore della vaniglia.
  • Prezzo: € 24,72/al kg quindi € 6,18.
  • Rapporto prezzo/felicità: il prezzo giustifica aspettative maggiori.
  • In breve: servono più mandorle.

VOTO 6

#4 Torrone Sorelle Nurzia

Formato: 100 g. Ingredienti: mandorle 42%, miele, zucchero, glucosio, albume d’uovo, ostia (fecola di patate, acqua, olio di palma), olio essenziale di limone. Bazzano, L’Aquila – Italy.

  • Giudizio: un buon prodotto, ma il sapore nel torrone è tutto.
  • Packaging: minuto, di cartone, con grafica liberty un po’ appesantita.
  • Aspetto visivo: spessore nella media, sfumature avorio, mandorle a vista.
  • Consistenza: compatta e croccante, ha un’ottima friabilità.
  • Gusto: anche questa volta le mandorle restano in sottofondo, con note amarognole specie in chiusura d’assaggio. A risaltare è più che altro il limone.
  • Prezzo: € 24,80/al kg quindi € 2,48.
  • Rapporto prezzo/felicità: sfavorevole.
  • In breve: dal gelato al limone (cit.) al torrone al limone.

VOTO 6

#3 Torrone friabile G. Cova & C.

Formato: 100 g. Ingredienti: mandorle 40%, miele, zucchero, glucosio, albume d’uovo, ostie (fecola di patate, acqua, olio di palma), aromi. Panettoni G. Cova & C. Srl, Via Popoli Uniti 11, Milano. Prodotto nello stabilimento di Via del Consorzio 4, Falconara M.ma (AN), Italia.

  • Giudizio: il morso deciso evidenzia una friabilità omogenea, una volta in bocca è armoniosamente cedevole.
  • Packaging: di cartone, con grafica sobria e poco ruffiana.
  • Aspetto visivo: il più sottile tra i contendenti, con le mandorle ben visibili e sfumature bianco latte.
  • Consistenza: soda e croccante.
  • Gusto: delicato e ben distribuito tra gli ingredienti. La mandorla si sente e invita.
  • Prezzo: € 24,90/al kg quindi € 2,49.
  • Rapporto prezzo/felicità: appropriato.
  • In breve: armonico.

VOTO 6,5

#2 Torrone classico friabilissimo Pernigotti

Formato: 200 g. Ingredienti: mandorle tostate (64%), zucchero, miele (12%), albume d’uovo, ostia (fecola di patate). Può contenere tracce di altra frutta a guscio. Pernigotti S.p.A., Viale della Rimembranza 100, Novi Ligure (AL), Italia. Prodotto in Spagna.

  • Giudizio: un bel concentrato di mandorla.
  • Packaging: di cartone, grafica piacevolmente diversa.
  • Aspetto visivo: linea snella, sfumature paglierino, mandorle in rilievo.
  • Consistenza: compatta, sotto il dente scricchiola che è una meraviglia.
  • Gusto: giustamente concentrato sulle mandorle, è intenso e coinvolgente.
  • Prezzo: € 32,50/al kg quindi € 6,50.
  • Rapporto prezzo/felicità: il prezzo è comunque alto.
  • In breve: supermandorlato.

VOTO 6,5

#1 Torrone Sardo Pruneddu

Formato: 250 g. Ingredienti: mandorle 55%, miele sardo 43%, albume d’uovo, ostie. Ingredienti delle ostie: fecola di patate, acqua, olio vegetale. Prodotto e confezionato nel laboratorio di Pruneddu Salvatore Srl, Via Ing. Porru 13, Tonara (NU), Italy.

  • Giudizio: il più naturale, autentico e piacevole al palato.
  • Packaging: plastificato, spartano, quasi respingente.
  • Aspetto visivo: è tozzo e robusto, di forma irregolare. Ha nuance avorio e mandorle in bella vista.
  • Consistenza: quella tipica del torrone sardo, che diversamente da quelli del cremonese è poco croccante
  • Gusto: ottimo uso del miele (e ottimo il miele), perfettamente fuso con il sapore delle (tante) mandorle.
  • Prezzo: € 19,60/al kg quindi € 4,90.
  • Rapporto prezzo/felicità: il migliore
  • In breve: primo classificato.

VOTO 7

COSE IMPARATE DA QUESTA PROVA D’ASSAGGIO

Per la serie “cose mai viste”, nel giorno in cui un ministro (donna) del nuovo governo si commuove presentando la manovra, un torrone sardo, che a prima vista nessuno avrebbe comprato, vince la Prova d’assaggio di Dissapore. Elogio della spontaneità che non si atteggia. Per il resto, il livello generale dei torroni da Super è discreto, e i prodotti non differiscono troppo uno dall’altro. Cova, torrone di pasticceria, passa quasi inosservato.

Gran finale. La domanda è: torrone del Super? Esoterico? Di pasticceria? E ovviamente, quali sono le marche che preferite?

Le altre Prove d’assaggio: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25.

[Crediti | Immagini: Carmelita Cianci]

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18 commenti a Speciale Natale 2011 | Prova d’assaggio: Torrone

  1. io il torrone l’ho sempre trovato troppo dolce. Non sono una grande appassionata, nonostante io ami le mandorle! Però devo dire che il profumo della mandorla tostata, del miele e della vaniglia appena accennato, fa subito Natale. Qui, dalle mie parti a Modica, ogni pasticceria ha il Suo torrone e in questo periodo le strade del centro sono invase da questo profumo! Si confeziona anche una versione più semplice che è solo mandorle, miele e scorzetta d’arancia. Tengo a segnalare un altro torrone ma con il sesamo, chiamato cobaita o cubaita (semi di sesamo tostato qualche mandorla, scorza d’arancia e miele) è quello che preferisco forse perchè lo preparava mia nonna quand’ero piccola!
    e.

  2. Ciao, io ero intenzionato a comprare il torrone di Barbero, qualcuno l’ha mai assaggiato? Perchè ne ho sentito parlare un gran bene…

  3. In Sardegna, il triangolo Belvi’ -- Aritzo -- Tonara e’ ben noto per la produzione di torroni spettacolari. Quel che aiuta e’ la qualita’ del miele e delle mandorle -- il miele di corbezzoli, mirto e fichi d’india e’ superlativo. Una curiosita’: durante le feste nei paesi sardi (sopratutto d’estate) “sos torronargius” sono fuori in gran forza e si possono fare dei confronti da brivido. Inutile dire che tutti amano il torrone -- e chi non ha denti puo’ succhiarlo!

  4. a me piacciono il torrone morbido nurzia e quello di miele sardo.
    odio profondamente i torroni ricoperti di cioccolato, e odio i “nocciolati”, quei blocconi di cioccolato di pseudoqualità con dentro le nocciole che vengono spacciati per torroni solo perché li incartano a mo’ di.
    fra i dolci natalizi comunque preferisco i cavallucci, il torciglione e il panforte. per campanilismo, innanzitutto :)

  5. Preferisco il torrone alle noci: l´aroma degli olii essenziali delle noci, trattenuti dalla pasta bianca, si libera nel palato già al primo morso. Lo compro d’estate, proprio dai torronai sardi, e lo surgelo. Ha inoltre il vantaggio che non si attacca ai denti.

  6. Quello che preferisco, tra i torroni artigianali sardi, è quello al miele di castagno. Risulta di un giallo più scuro e il retrogusto è un po’ meno dolce.

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