Siete dei frenetici zapper televisivi incarogniti dal vuoto pneumatico dei programmi estivi. Ma improvvisamente qualcosa blocca il vostro scorazzare e riafferma la centralità della pastasciutta. Uno spot. Certo, un bello spot. “Diverse conformazioni di pasta cruda compongono le scene: vita sana all’aria aperta, bambini e allegre famiglie nei prati. Bocconi di pasta che compongono, infine, il nuovo «pack» della pasta integrale Barilla”.
Una nuova specie di pasta: i Bressanoni
Informati di un esperimento dagli esiti scioccanti, abbiamo chiesto allo scienziato Dario Bressanini e all’editor di Dissapore, Kapakkio (suo assistente in questa occasione) di ripeterlo per noi. Il lavoro ha fornito prove convincenti della nascita di una nuova specie. Ci è sembrato giusto chiamarla: Bressanoni.
Salento | La movida del pesce è a Porto Cesareo

Dilemma di un onnivoro: da dove iniziare le cronache culinarie di una vacanza in Salento? Dai dolci che sanno di festa pagana o dalle frise messe a mollo nell’acqua e condite con olio e pomodoro?
I commenti di Dissapore sono fatti di stelle
Lo abbiamo promesso un sacco di volte ma oggi, sui blog di Dissapore Media, è arrivato il momento del nuovo sistema di commenti. Se tutto funziona come dovrebbe riusciremo finalmente a evidenziare gli interventi brillanti, spiritosi, informativi. Vediamo in cosa consiste il… continua »
Cosa c’entra la Granarolo con la mozzarella blu e perché dovrebbe interessarci saperlo
Non giudico, so che è facile travisare ed essere travisati. Provo però a lanciare un messaggio perché chi consuma ha diritto di sapere su cosa mette le mani. Se la Granarolo, definita dal suo presidente Giampiero… continua »
Blllu, la settimana delle mille mozzarelle blu
1 - Cosa c’entra ora l’italianissima Granarolo con la mozzarella blu? Il batterio responsabile dell’insolita nuance non era un problema tedesco (della Milchwerk Jager Gmbh & Co?). Sì, no, forse… uhm, a occhio, quella che sta per iniziare sarà… continua »
Il latte della Granarolo? Quasi tutto della Lola
Dopo la scoperta in un supermercato di Rivoli (To) di alcune mozzarelle blu a marchio Granarolo, si è scatenata la bufera sul latte della Lola che, prontamente, ha replicato alle accuse con un comunicato stampa. Abbiamo raccolto i suoi strazianti muggiti e ve li giriamo opportunamente tradotti:
1) Il latte utilizzato per i prodotti Granarolo proviene nella sua gran parte (72 % nel 2009) da allevamenti italiani; il rimanente proviene da paesi esteri quali Germania, Francia e Slovenia.
2) Il latte fresco della Lola è italiano al 100%.
3) La Granarolo importa latte crudo o pastorizzato, intero o scremato, che utilizza nelle produzioni di latte UHT che non riportano il logo “ con latte italiano” o il disegno della “mucca che mangia l’erba tricolore”.
Nessuna pietà per l’ostrica
Come ho già detto, io non mangio la carne. Mangio però il pesce, con alcune eccezioni: il tonno rosso no perché è a rischio estinzione, il Polpo Paul no perché ha poteri paranormali, gli altri polpi… continua »
Piccola guida ai ristoranti per il fine settimana. Costa toscana
Dopo le precedenti puntate della piccola guida ai ristoranti costieri (qui, quo, qua) poteva mancare il litorale toscano ? Certo che no, ma non aspettatevi la Versilia (peraltro già analizzata) e nemmeno quella che io chiamo… continua »















